Trascurate Milano di Luca Ricci La nave di Teseo ed.

Sulle orme di Poe, Maupassant, Checov ma anche Pirandello, Svevo, Moravia, Bassani, Buzzati, Luca Ricci ci offre ancora la sua arte del racconto, questa volta lungo e intenso. Ne emerge la quotidianità, non secondo “il principio dell’iceberg” di Hemingway, in cui gran parte di quello che sta accadendo viene sottinteso, ma con schiettezza e verità”, per cui il lettore avrà la sensazione precisa e forte, senza nulla di omesso.

Il Racconto è “evocativo “e non ha nulla da invidiare al romanzo,non è un sottogenere, né una riduzione in scala delle grandi narrazioni, ma una delle forme più interessanti in cui è dato d’incarnarsi alla letteratura d’invenzione.

E Luca Ricci ci offre questo racconto con intensità e concisione,con la sua voce personale, ci dimostra il fatto che una buona storia va al di là della parola fine.

Volutamente ho omesso la trama, perché data la brevità, questo racconto ognuno deve leggerlo da se.

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