Eleanor Holiphant sta benissimo.di Gail Honeyman.recensione di Giuliana Sonnati

Eleonor Oliphant sta benissimo” è un libro splendido di Gail Honeyman, tradotto in 35 lingue, con un grande contenuto e soprattutto una grande forza empatica.

Un libro che non si smetterebbe mai di leggere e quando si è finito, si pensa che sarà difficile trovarne un altro che possa sostituirlo degnamente.

È la storia di Eleanor,trenta anni, scozzese di Glasgow, narrata in prima persona dalla protagonista, creatura come si definisce lei stessa “normale caratterizzata da un aspetto normale e che mira alla normalità”.

Ma Eleanor non ha una famiglia, non ha parenti né amici e nemmeno con i colleghi di lavoro è mai riuscita ad instaurare una minima relazione.

“A me non sorrise, ma questa è la situazione normale nella maggior parte dei casi in cui ho a che fare con qualcuno”

A quanto pareva, non esisteva uno spazio sociale a forma di Eleanor in cui potermi infilare”

La sua vita è caratterizzata da un’intensa solitudine che viene interrotta con cadenza regolare, il mercoledì,solo dalle telefonate della madre, spregevole, che le ricorda un passato tristemente doloroso .

«Gli amici li puoi scegliere…»«Mentre non puoi scegliere i parenti!»

Sul mio cuore ci sono cicatrici altrettanto spesse e deturpanti di quelle che ho in viso. So che ci sono. Spero che resti un po’ di tessuto integro, una chiazza attraverso la quale l’amore possa penetrare e defluire.”

Eleanor, un routinario lavoro d’ufficio, vive di cattive abitudini e stranezze che non si preoccupa di nascondere , come passare il weekend in casa in compagnia di vino e vodka che la mantengono in un pacifico stato emozionale, e di obbiettivi irraggiungibili.

Ma soprattutto tanta de-solazione che la porta a immaginare ingenuamente di poter conquistare un musicista di una band locale, che le ha preso il cuore e credere che ciò sia possibile.

Una storia unica nella sua semplicità,fatta di “solitudine che è il nuovo cancro, una cosa vergognosa e così spaventosa che non si osa nominarla per paura di esserne contagiati,o perché il destino possa infliggerci il medesimo orrore”

Una storia che è un groviglio di emozioni intense che ogni lettore può interpretare a suo modo, con una protagonista ricca di contrasti che non si può non amare,che si vorrebbe prendere per mano e aiutare.

Suppongo che una delle ragioni per cui siamo in grado di continuare a esistere nell’arco di tempo assegnatoci in questa valle verde e azzurra di lacrime è che, per quanto remota possa sembrare, c’è sempre la possibilità di un cambiamento”

E nel duro percorso di questo cambiamento, c’è tutta la storia di un riscatto, che si compie con la grande forza che questa piccola grande donna dimostra di possedere.

Nulla poteva essere peggio di ciò che avevo già vissuto: sembra un’iperbole, ma è una descrizione letterale dei fatti”

Nonostante i difetti iniziali e le debolezze, Eleanor diventa in fondo un’ eroina, perché anche se aiutata, riesce a salvarsi da sola.

Uno dei pochi casi in cui non c’è spazio per le carrozze e i principi azzurri.

Un romanzo speciale,bellissimo che non si può non leggere.

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