Pinocchio in Emojitaliano. di F.Chiusaroli, J.Monti, F.Sangati.recensione di G.Sonnati’

C’ero anch’io su Twitter, quel mattino di Febbraio 2016, quando con meraviglia vidi scorrere in alcuni brevi messaggi , al posto delle consuete parole , solo emojii indirizzati a @FChiusaroli di #scritturebrevi.

Quel giorno la Prof. Chiusaroli, Docente di Linguistica all’Università di Macerata, aveva fissato il suo primo tweet: “c’era una volta un re…”

Incuriosita, cercai anch’io di tradurre quella prima frase con faccine e segni, presenti nella tastiera degli emoji.

È così che per me e altri circa dieci ‘compagni di viaggio’ cominciò un’appassionante avventura quotidiana.

Avventura fatta di frasi scritte nel toscano arcaico e inusuale di Collodi, fissate ogni giorno su Twitter, con aggiunta di immancabili risonanti esclamazioni onomatopeiche a prima vista intraducibili, ma che tutti cercavano di trasporrere il più fedelmente possibile , in un linguaggio di pittogrammi.

Giorno dopo giorno, si formò un ‘glossario’ curatissimo e furono definite regole per poter proseguire con facilità, al fine di poter delineare quello che era l’obiettivo : creare una vera e propria lingua con immagini.

Un lavoro che potrebbe sembrare leggero, ma che ha richiesto perizia , conoscenza della lingua italiana , molta fantasia e grande impegno da parte di tutti, soprattutto di chi ogni sera sceglieva il tweet migliore e in modo scientifico definiva e pianificava il lavoro.

Piano piano noi traduttori, così ben guidati, cominciammo a scrivere tutti in modo sempre più uguale, dimostrando che l’esperimento stava riuscendo.

Al glossario manuale se ne aggiunse a Maggio uno elettronico , un ‘emojitalianobot‘ su Telegram, molto utile, perché ci permetteva di tradurre più velocemente e correttamente.

Tutto questo è stato possibile solo grazie alla competenza, alla creatività , all’impegno notevole della prof.Francesca Chiusaroli , di Johanna Monti e Federico Sangati, che insieme hanno, ognuno in modo diverso, cercato di creare una lingua comune, che se condivisa potrebbe permettere a tutti di comunicare mediante un linguaggio universale.

Pinocchio è diventata così non solo la più famosa delle favole per ragazzi, ma un libro per tutti.

Assolutamente da conoscere, da leggere, da imparare.

É la favola che diventa realtà.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...