Instabile equilibrio . di Simone Franco (recensione di G.Sonnati)


Sono riuscita a leggere d’un fiato questo libro, molto ben scritto, con uno stile pulito, corretto piacevolissimo.

Non trascinata dai ritmi veloci dell’urgenza comunicativa né dai nevrotici frenetici flashback, così tanto usati dagli autori contemporanei, il racconto è riuscito a prendermi tanto e di più per la tranquillità che infonde.Pochi i flashback e quando ci sono, sempre annunciati, a volte addirittura copia-incollati ,come nell’incipit, spiegati con cura e molto coinvolgenti.

L’autore riesce a creare la sua opera come fosse una creatura fisica, concreta, che respira, parla e coinvolge a scoprire relazioni più impensate tra le cose e gli oggetti più distanti ed estranei.La calma, la quiete che riesce a trasmettere contrasta con i gravi problemi esistenziali dei personaggi, in particolare del protagonista Andrea .

Questo ritmo narrativo denota forse il mood dell’autore, che mi fa sospettare alquanto autobiografico.Vale anche qui che ogni autore scrive se stesso,così come il lettore legge attraverso le proprie esperienze culturali ed emotive.

La trama, un bel racconto di rinascita dalle macerie dell’esistenza, affrontato con coraggio senza drammi, con determinazione e senza lasciarsi trascinare alla deriva dalla paura del cambiamento.

Andrea parte da solo per Pantelleria, isola mozzafiato in cui …”i colori pastello si mischiano col verde acceso della natura …dal risultato quasi magico”…alla ricerca di un nuovo equilibrio ed inizia quel difficile viaggio dentro se stesso.Impara a camminare, aiutato dai meravigliosi ‘compagni di viaggio’, verso quel percorso che ognuno fa per andare incontro al proprio destino, (cui “non puoi sottrarti…) ma di cui ognuno puó almeno decidere l’andatura per raggiungerlo “.

E si innamora ancora …in modo veloce, totalizzante, quando incontra la misteriosa Francesca”…riuscivo solo a percepire lei …E ricominciano così le ancestrali sensazioni …di “quell’attimo eterno che molti hanno cercato di descrivere, in cui tutto si ferma, in cui lo spazio e il tempo diventano una proiezione olografica delle nostre menti, che conferisce un’aura luminosa a tutto ciò che ci circonda”…

Complimenti sinceri all’autore Simone Franco, che ha abilmente costruito con il suo sentire”sovraesposto’, proprio degli scrittori e dei poeti, una storia che tutti sognano di vivere, che ha anche una morale preziosa, che fa riflettere mentre emoziona, trasporta in un luogo che sta più in alto della quotidianità.

Si compie così questo strano miracolo, che partendo da un punto molto personale arriva all’universale.

Ed è di questo di cui si sente il bisogno, in un tempo di smarrimento come quello che stiamo vivendo.

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