PASQUA a SIVIGLIA  di sergio borghi

C’era piccola una cappella

isolata oltre il fiume, strana.

Vuota sapeva ancora d’incenso

nel Barrio di Triana a Siviglia

quel venerdì Santo

Da una finestra sul dietro

nella sera,non visto, distratto

curioso, ho scoperto l’amore.

Quello vero, amore gitano.

Ladri sembravano, rapidi

avidi si rubavano addosso

Corpi non ho visto nudi

scomposte vesti soltanto

A Triana nel venerdì Santo

la cappella sapeva d’incenso

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