Bella mia -Donatella di Pietrantonio – Einaudi

Recensione di Giuliana Sonnati Anche il terremoto non guariva,era un’epilessia profonda della terra insorta da un momento all’altro e non smetteva più . La lettura di questo libro,rispetto agli altri dell’Autrice, attrae come una calamita e conduce senza soluzioni di continuità,fino in fondo,fino all’ultimo rigo. Cattura per portare oltre quella intensa commozione grazie alle parole,che…

Meet me alla boa -Paolo Stella

Lo dichiaro: ho letto questo libro attratta in primis dalla copertina, un’immagine fresca, estiva, due teste di giovani ragazzi, che emergono da un mare azzurro.In mezzo una boa. Devo anche aggiungere che ero molto incuriosita dal “personaggio” Paolo Stella come Autore,non conoscendolo in questa veste. Non sono rimasta affatto delusa da quella copertina, come mi…

Discorso del 6.12.’96 pronunciato da Wislawa Szymborska al conferimento del Nobel per la Letteratura.riflessioni di G.Sonnati

Un mio caro grande amico, (un ingegnere prestato alla finanza), che ama in modo smodato la poesia quasi suo unico genere di lettura,mi ha chiesto di scrivere qualche riflessione riguardo al discorso che Wislawa Szimbowska ha pronunciato ìl 7 dicembre 1996 ,al ritiro del Premio Nobel conferitole per la Letteratura. La poetessa,in quell’occasione, pronunciò un…

COME L’AZZURRO.raccolta di poesie di Lorella Ronconi

“Come l’azzurro” di Lorella Ronconi ( recensione di G.Sonnati) Libero, come l’azzurro che si staglia nel cielo. Libero, come un soffio di fiato nel gelo. Libero, come un pensiero in gabbia prigioniero. Libero, come un sogno che ti avvolge leggero. La poesia, la musica l’arte, fanno parte del linguaggio dell’anima. Essendo universali, sono presenti come aspirazione…

I difetti fondamentali.di Luca Ricci.ed Einaudi recensione di Giuliana Sonnati.

Ancora una volta,mi trovo a leggere un autore a rebours,subito dopo averne apprezzato l’ultima opera( Gli autunnali) Ne “I difetti fondamentali,ritrovo l’abile penna di Luca Ricci alle prese con una descrizione cinica, esagerata, quasi caricaturale, surreale e allo stesso tempo un po’ realista di quattordici tipologie di scrittori ,con quel mondo che ruota intorno a…

“Gli autunnali” Romanzo di Luca Ricci .recensione di giuliana sonnati.

“Non restava che l’autunno …quel quarto di anno libero –libero in primis dal dogmatismo del meteo (quando faceva troppo freddo o troppo caldo le possibilità esistenziali si riducevano automaticamente) –in cui ognuno poteva essere come gli pareva, assumere la forma che preferiva.” Si legge tutto in una notte, trascinati dal ritmo dell’abile penna dell’autore, dallo…

LA RAGAZZA.di Giulio Piero Baricci

8* Puntata ( finale) Il guardiacaccia Maso, quella volta, se la vide davvero brutta. Gli amputarono la gamba sinistra all’altezza del ginocchio e la scampò. In seguito raccontò di essersi ferito da solo per un colpo partito accidentalmente dal suo fucile. I contadini non ne rimasero troppo convinti e anche la versione dell’unica testimone non…

LA RAGAZZA.di Giulio Piero Baricci.

7* Puntata Fu in mezzo a questi soliti pensieri che, nel silenzio della campagna, la Morandina sentì dei lamenti umani, poi, improvviso, un forte scoppio e ancora grida disperate. Si fermò spaventata e cercò di guardare in basso verso i suoi campi ma non vide altro che le chiome rigogliose delle piante. Riprese a camminare…

LA RAGAZZA .di Giulio Piero Baricci

6*Puntata Spesso ripensava ai suoi nonni e a quello che le avevano raccontato da bambina. Narravano che nei tempi antichi l’acqua, piovuta dal cielo o scesa dalle colline vicine, era stata costretta a fermarsi nella valle e a marcire in prigioni di terra, fino alla morte. Le dicevano, anche, quanto gli acquitrini paludosi somigliassero alla…

Bio-bibliografia di Giulio Piero Baricci

A metà della pubblicazione del Racconto “La Ragazza”,in modo insolito,(non in cima e non in fondo), pubblico la bio-bibliografia dell’Autore. Giulio P. Baricci è nato e vive a Montepulciano, Siena. Giulio è biologo e nella sua vita ha sempre mischiato, volutamente, scienza e arte – Ambedue sanno svelare, con creatività e immaginazione, l’essenza più profonda…

LA RAGAZZA.Racconto breve di Giulio Piero Baricci

5*Puntata Era come se una forza misteriosa la spingesse verso quel cunicolo angusto, un cunicolo privo di luce e di aria, stretto e costretto com’era, tra il costone pieno di arbusti e la fitta fila di mori che si ergevano sul lato opposto della strada. Non aveva mai dimenticato la volta che, da piccola, tremando…

LA RAGAZZA.Racconto breve di Giulio Piero Baricci.

4* Puntata Quel pomeriggio, dunque, la ragazza stava camminando tranquillamente per il viottolo sull’argine del Salarco, compresa nei suoi soliti pensieri. In quella pianura, dove trovare un posto situato al di sopra di campi e strade era davvero un’impresa, le sponde rialzate dei torrenti rappresentavano il luogo ideale per osservare le cose da una prospettiva…

LA RAGAZZA.Racconto breve di Giulio Piero Baricci

3*Puntata Il sor Elfo e la moglie sora Gemma avevano un’unica figlia che si chiamava Tosca. Donna Tosca era sposata al nobiluomo biturgense Arrigo Granai, ma il loro non fu un matrimonio d’amore. I due non ebbero figli e, dopo una breve convivenza, ognuno andò a stare per conto proprio, lei in val di Chiana…

LA RAGAZZA.Racconto breve di Giulio Piero Baricci

2*Puntata La tenuta mezzadrile delle Ferriere, situata nella bassa val di Chiana senese, aveva cambiato proprietà di recente e a quel tempo apparteneva al banchiere fiorentino Fidelfo Giannozzi detto sor Elfo. La fattoria e la villa padronale stavano in alto, sul crinale di Valiano esposto a occidente. Forse l’abitazione dei padroni si trovava un po’…

LA RAGAZZA. Racconto breve di Giulio Piero Baricci

2*Puntata La tenuta mezzadrile delle Ferriere, situata nella bassa val di Chiana senese, aveva cambiato proprietà di recente e a quel tempo apparteneva al banchiere fiorentino Fidelfo Giannozzi detto sor Elfo. La fattoria e la villa padronale stavano in alto, sul crinale di Valiano esposto a occidente. Forse l’abitazione dei padroni si trovava un po’…

La RAGAZZA .Racconto breve di Giulio Piero Baricci

Questo racconto ha vinto meritatamente il 1 premio Tagete 2017, ad Arezzo, per la narrativa inedita. Si tratta di una ‘novella’ ambientata in Valdichiana, in quella campagna pianeggiante che era stata un tempo sommersa dalle acque, un vero acquitrino del sud senese, risanata dai Lorena con le colmate, fatta ora di canali, greppi, grandi poderi…

Pinocchio in Emojitaliano. di F.Chiusaroli, J.Monti, F.Sangati.recensione di G.Sonnati’

C’ero anch’io su Twitter, quel mattino di Febbraio 2016, quando con meraviglia vidi scorrere in alcuni brevi messaggi , al posto delle consuete parole , solo emojii indirizzati a @FChiusaroli di #scritturebrevi. Quel giorno la Prof. Chiusaroli, Docente di Linguistica all’Università di Macerata, aveva fissato il suo primo tweet: “c’era una volta un re…” Incuriosita,…

All’amico Sergio.di Giuliana Sonnati.

Mi trovo a ripercorrere con qualche frame, la storia della nostra lunga amicizia. Un flashback, io giovanissima, barche a vela vicine, progetti di viaggi infiniti, e …finiti come quella volta contro uno scoglio alla Maddalena… Non vi trovavamo più, tu e tua moglie Loredana eravate sempre più veloci,sempre più avanti… Ci chiedevamo”ma dove saranno i…

Luna.di Sergio Borghi

L’ho incontrata l’ho vista tra una nuvola e l’altra stanotte la luna. Ero certo però credimi come lei nel cielo nessuna Scioglie profumi il bosco seducente d’autunno Dove sei passata rimani estasi della memoria Non è un alibi la seduzione maestra di vita soltanto…

Pinocchio in Emojitaliano, di Francesca Chiusaroli, Monti, Sangati.( recensione di Giuliana Sonnati)

C’ero anch’io su Twitter, quel mattino di Febbraio 2016, quando con meraviglia vidi scorrere in alcuni brevi messaggi , al posto delle consuete parole , solo emojii indirizzati a @FChiusaroli di #scritturebrevi. Quel giorno la Prof. Chiusaroli, Docente di Linguistica all’Università di Macerata, aveva fissato il suo primo tweet: “c’era una volta un re…” Incuriosita,…

Emozioni umbre.di Sergio Borghi

distilla pioggia l’autunno dagli alambicchi vuoti del sentimento raccoglie foglie e rimpianto Cos’hai perduto e quando ? Dentro la piana umbra soffia nebbie il Clitunno mi sono perso tra fossa campi salici piangenti e ponti ! Cercavo una combinazione tra vita e canto Nessun accordo e’ uscito dallo strumento solo sconcerto Alto solenne un monumento…

Essere se stessi.di Sergio Borghi

Acquerello di Sergio Borghi dare un senso alla vita significa : Essere sempre sé stessi. La commedia che recito mi condanna ad un ruolo preciso.. il mio. È per questo che recito sempre me stesso ! Mi ripeto io finito, all’infinito.. Non mi puoi chiedere : ” divieni diverso!” I limiti della mia parte sono…

Temporale.di Sergio Borghi

Chiude la notte Gli occhi e le porte corrono ciechi i sogni Gemono le serrature la notte e’ dei rumori Amici attesi e riconosciuti Leggono il tempo Grande la sensazione di Conforto se chiudo fuori Il temporale Mi ascolto nella complice Solitudine della notte Poi abbaia il primo cane Nella valle verso una certa ora…

Voglia di sapere.di Sergio Borghi

Come un bambino mi manchi ti cerco senza sapere chi sei fin dal mattino. Della memoria le stanze rifuggi Sembri piuttosto qualcosa che ho perso. Un desiderio sempre presente. Un soffio di vento leggero che non smuove una foglia Mi chiami ti seguo: ora non sbaglio Tu sei di sapere la voglia !

Scambievolmente soli.di SergioBorghi.

scambievolmente soli in silenzio mi ha svegliato senza risposte rotolano spiaggiati i resti del mare ricordi non lontani tornano già scolorati perché non ho detto quello che volevo erano spaventati gli occhi davanti a quel cimitero sono fuggito ripeterà parole all’infinito ritornello barocco  clavicembalo stonato

Sogno . di Sergio Borghi

Sulla sabbia l’impronta non lasci dunque, hai la stessa natura dei sogni. Per questo la notte diafana muovi le spire di fumo. Sogno è certo tu sei di un amico cercato forse nemmeno voluto. Ma il profumo rimane forte dietro di te, di parole accorate, lasciami dire ti prego: resta con me.

Promesse d’autunno.di Sergio Borghi

Tempo d’estate Felice epilogo sorte solito d’appassite carezze Un sortilegio Promesse d’autunno crescono sui corpi incantati nel sole maturati ormai resta come sei fuori dell’acqua nuda Intimità collusa vestivi di sogni l’estate fino all’ultimo raggio verde dietro l’Elba Vela sul mare lenta porti pensieri mesti oltre l’orizzonte  delle disperse speranze

Sfumato arancio. di Sergio Borghi

rosso il tramonto dietro l’isola di fronte sfumato arancio ruba speranze azzurro chiaro resta  il mare qui sotto occhi di donna trasparenti copia lentamente tutto colora l’ametista silenzio tinge la notte di stelle orfana

Dottor Buonumore. di Sergio Borghi 

lui spesso accorreva ogni volta che c’era bisogno non importa quale nemmeno dove, era così dotato di buonumore Sapeva risolvere tutto col sorriso nel cuore Era raro a trovare tanto era richiesto il suo parere Un giorno ha curato perfino un illustre dottore, col buonumore Impalpabili cure spargeva in spray diverse bombole e forme di…

Volando oltre il vento. di Sergio Borghi

Volando oltre il vento per non restare indietro perdo la realtà dispersa  finisco nel nulla profondo mi guardo attorno così: Vedo me stesso superato Cercavo appunto questo di superare me stesso… Vedermi da fuori anziché di dentro.

Giovinezza.di Sergio Borghi

La giovinezza non è un’età  È uno stato della mente che cerca ancora oltre la vita Ed io In eterno voglio cercare Cercare il ricordo degli uomini che sapevano ancora volare Si scuote gli uomini di dosso la terra ora, impaurito animale.

Giovinezza.di Sergio Borghi

La giovinezza non è un’età  È uno stato della mente che cerca ancora oltre la vita Ed io in eterno voglio cercare Cercare il ricordo degli uomini che sapevano ancora volare Si scuote gli uomini di dosso la terra ora, impaurito animale.

Corrosivo pensiero. di Sergio Borghi

corrosivo pensiero scolora desideri a grappoli corimbi La fantasia soffia  sul fuoco del tristo asciuga lacrime Improvvisa una 500 C travolge strada facendo ambizioni correnti disavvedutamente  montate in mezzo Giorno per giorno mi dico vivi te stesso Chiuso dentro la teca di solitudine dorata dei fedeli ex voto

Incipit d’autunno.di Sergio Borghi

Credevi sempre che io tornassi. Sopra un sospiro corrono stanche le idee Non lamentarti ormai se non ti ascolto fuggono nel vento le abusate mie voglie  Da troppo tempo distrattamente le cicale non friniscono al sole sommesse non raccontano l’estate Nemmeno te ne sei accorta vero ?

Voglia di piacere. di Sergio Borghi

vince il desiderio sottile sempre ingenuo è l’animo Tirannide d’amore ! Altero il viso riiuta ogni sudditanza nega un incontro eppure  negli occhi nasconde di piacere il bisogno Se in vita trovi chi sa dirti meglio amalo quanto ti amo io ! Tirannide attrazione fatale della luna costretta nel giro della terra Schiavitù dell’istinto impossibile…